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Thursday, June 12, 2014


Title: Taitung Ruin Academy
Year: 2014
Artist:Marco Casagrande
Medium: wood, tatami, solar panels etc. 

Artist’s Interpretation:

The Ruin Academy in Taitung, Taiwan is situated in an old sugar factory out of duty. The Ruin Academy is an organic machine. It has grown into the abandoned industrial machinery like an architectural creeper and is now producing humane sugar: creativity. 



The Ruin Academy is continuing its bio-urban research on the multidisciplinary design methodology of the Third Generation City, the organic ruin of the industrial city, urban scale organic machine. The research is tied with local knowledge and is operating freely in-between different disciplines of art and science within the general framework of bio-urban built human environment.



Ruin Academy is an avant-garde fragment of the International Society of Biourbanism, a laboratory which is focused on the biological restoration of the industrial city through punctual interventions as a form of bio-urban acupuncture. 



Ruin Academy is hosting a series of workshops for Taiwanese and international universities and citizen groups. It is producing multidisciplinary research and design for real-life cases in Taitung and Taiwan at large. As a creeper the Ruin Academy can slowly grow to occupy and activate new corners of the Sugar Factory machine. We are industrial insects and the Sugar Factory is our hive for insect architecture.

In the Sugar Factory the Ruin Academy operators are working and living in a machine. The industrial control is opened up in order to let nature to step in. The machine is now growing bamboo, vegetables and fruits. Openings on the roof are letting rainwater to irrigate the different organic layers growing on the machinery. The concrete slab on the floor is penetrated with big holes so that bigger trees can root in the original ground. There is a traditional Finnish sauna in one of the big processing tanks. 


Together with Taitung County Cultural Affairs Department


http://www.biourbanism.org/

臺東廢墟學院工作坊志工招募
【機構名稱】臺東縣文化處、臺東糖廠
【職務名稱】臺東廢墟學院工作坊志工
【職缺類別】志工
【招募人數】20名

【工作內容】
本計劃擬招募20名,對台東廢墟學院有濃厚興趣之學生或社會人士為志工,參與整個計畫空間改造工程的建構。參與者可近距離觀察並協助知名建築師兼藝術家馬可 • 卡薩格蘭(Marco Casagrande)如何將台東糖廠之局部改造發展成台東廢墟學院的整個過程,並對其以「第三代城市」、「生物城市」等概念為核心的未來城市想像有所認識。

【工作坊時間】
2014年7月15日-2014年7月30日,每日9:00~18:00
午休時間:12:00-13:00;周末全日休息
【工作坊地點】
台東糖廠,臺東市中興路二段191號
【志工招募條件】
1.年滿18歲以上
2.對建築藝術文化有高度興趣
3.需全程參與本活動(2014/7/15~7/30)
4.需協助建築施工,故具服務熱忱、耐心與良好體力者為佳
5.需自行處理/支付往返台東交通、住宿
6.無學歷需求或限制,具日常英語會話能力者尤佳
7.男女不拘
【志工福利】
1.擔任志工期間享有保險
2.工作日中午便當(周末不供應)
3.實習證書索取(開放自行申請)
【薪資待遇】
無薪資。
【報名程序】
1.填寫下頁「志工報名表」(電子檔)
2.於2014年6月30日前,回傳電子郵件與志工報名表,主旨請以「臺東廢墟學院工作坊志工招募+個人姓名」,寄至phebea@gmail.com,沈小姐收
3.信件寄出24小時以內,專人回信確認信件收覆,若未接獲回覆,煩請再次郵寄報名表
4.2014年7月10日前,專人通知您錄取本活動志工,無錄取者不另行通知

志工報名表所需資料
若需電子檔,請來信至phebea@gmail.com索取

三個月內近照
姓名
出生日期
手機
e-mail
市內電話:
學校 / 服務單位
系級 / 職稱
語言能力 中文 英文(請簡述聽、說能力)
緊急聯絡人:關係 姓名 手機
保險受益人
用餐 □ 葷 素

Friday, February 7, 2014

Marco Casagrande appointed Vice-President of the ISB


[PRESS RELEASE]



European Prize for Architecture 2013, founder of the Ruin Academy and of the C-LAB, Marco Casagrande is an innovative architect and social thinker who aims at bringing human authenticity back to urbanism, architecture, and art. His biourban acupuncture has become a revolutionary bottom-up and p2p approach to urban planning. He has worked, exhibited, and taught in several countries: Finland (Helsinki University), Italy (Biennale di Venezia, ISB School in Neuroergonomics), Austria (MAK, Vienna), Taiwan (Tamkang University), USA (Alaska Design Forum), etc. His latest book is Biourban Acupuncture. From Treasure Hill to Artena, ISB 2013.

Established in 2010, the International Society of Biourbanism is a worldwide innovative network of interdisciplinary scholars involved in establishing a new paradigm in urban studies and practice. It focuses on the role played by natural laws on forms, on the laws of form, and on the contribution that complexity and systems theory may offer to city planning. It works on the basis of a human-centred design process, tapping into biophilia and neuroergonomics. It explores new building and planning methodologies, such as biourban acupuncture and p2p urbanism.

Marco Casagrande has been collaborating with the ISB since its foundation with publications and discussions. In 2013, he taught at the ISB Summer School on Neuroergonomics and Urban Placemaking, published his book Biourban Acupuncture. From Treasure Hill to Artena with the ISB, and founded the Italian branch of the Ruin Academy in Artena, Italy, together with the ISB.

The ISB board proposed Marco Casagrande as Vice-President during the society’s selection campaign in January 2014. He was elected after an unanimous vote by members from several countries.

Monday, December 16, 2013

Agopuntura Biourbana

Stefano Serafini. International Society of Biourbanism. 

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Chi è Marco Casagrande, l’architetto, artista e pensatore finlandese (di origini genovesi) che ha sorpreso il mondo delle archistar vincendo il prestigioso European Prize for Architecture 2013. Con l’amore per la vitalità delle rovine, il richiamo della natura, e l’agopuntura per le città.
«Gli architetti non contano nulla, sono corrotti. L’architettura, semmai, conta. Gli architetti dovrebbero limitarsi a servire la vita. Imparare ad ascoltare la creatività che scorre attorno a loro». Siamo nel borgo storico di Artena, in provincia di Roma, nel corso della Summer School in Neuroergonomics and Urban Placemaking organizzata dalla Società di Biourbanistica lo scorso luglio. 40 partecipanti – giovani designer, architetti, urbanisti, giunti da 16 Paesi – ascoltano affascinati l’inglese sibilante di Marco Casagrande che li istruisce sulla “guerriglia biourbana”. Indica tre bambini di 7 o 8 anni che giocano indisturbati accanto al gruppo. Corrono su e giù tra una piazzola di cemento e un vicolo in pietra, arrampicandosi oltre un parapetto di ferro. È effettivamente chiaro che essi abitano un luogo, sul quale la progettazione urbanistica è calata come una griglia esterna, e che giocando lo rivelano, riportandolo in vita. «È questa la conoscenza locale che dovete imparare a recuperare, non quella delle riviste o dell’accademia».
Finlandese con radici italiane (il bisnonno ligure costruiva giocattoli per un circo ebreo che oscillava fra il Baltico e Odessa), 42 anni, Casagrande è un filosofo dell’urbanistica, oltre che artista e architetto. Ha pubblicato fra l’altro su Domus e Architectural Review, e ha insegnato all’Università di Helsinki. Ma la sua visione lo oppone alla stragrande maggioranza dei suoi colleghi e allo spirito dell’arte contemporanea, che considera troppo fine a se stessa. Le realizzazioni di Casagrande sono pozzi che cercano di attingere alla realtà per irrigarvi di nuovo la nostra esperienza, inaridita dall’ego moderno. Dimenticando il proprio io ci si svincola dal dominio della società dello spettacolo che trasforma ogni espressione in velo, anziché in disvelamento. I lavori di Casagrande come Land(e)scape (1999), Sandworm (2012) o il recentissimo Oystermen (2013), strumentalizzano la lezione surrealista, la lezione di Tarkovskij, ma non si perdono nell’inconscio e nel caos. Nel mare dei segni, una bussola biologica orienta l’artista verso il porto della natura, della contemplazione, del piacere, della socialità, condivisa con chi osserva e vive le sue opere.
Anche l’architettura e l’urbanistica, perdendosi nell’immagine e nella funzione economica, hanno finito per sostituire la realtà, costringendo la vita di miliardi di esseri umani in termitai industriali prima, e ipertecnologici dopo. Da lì il viaggio di ricerca di Casagrande che lo porta per i villaggi dell’Eurasia, negli slum di Taiwan, nell’Oriente ipercapitalista dove alle mostruose megalopoli pianificate, i poveri si adattano come l’erba nelle crepe dell’asfalto, occupando e trasformando edifici abbandonati secondo una logica di sopravvivenza che riporta la natura laddove era stata scacciata. Le rovine, che s’insinuano inarrestabili nella civiltà urbana ispirata alla macchina, mostrano come le forze stesse della fisica collaborino a riportare l’architettura a dimensioni consone alla natura umana.
Il volume di Casagrande appena pubblicato Biourban Acupuncture. Treasure Hill of Taipei to Artena (Roma, International Society of Biourbanism), è dedicato al caso esemplare di un piccolo insediamento illegale nell’isola di Taiwan, Treasure Hill. La popolazione locale ha ingegnosamente eretto spazi liquidi, organici, intrinsecamente refrattari al controllo, che permettono loro di vivere ai confini della civiltà, in equilibrio col fiume che fornisce acqua e cibo. Osteggiata dal governo, che la assedia prima con la polizia, poi chiudendo gli argini, e inquinando il fiume, la città cederà infine agli hipster che ne ammirano l’estetica, e la trasformano in un luogo di discoteche e design. Il popolo di Treasure Hill si sposta altrove, lascia soltanto un guscio vuoto, ma la lezione è appresa. La sapienza organica è ovunque, risorge continuamente. Il libro confronta Treasure Hill ad Artena, l’antico borgo laziale simbolo del movimento internazionale della biourbanistica. Casagrande vede in tali insediamenti il nostro arcaico futuro, non nel senso di una ripetizione del passato, ma di quella costante tensione dinamica verso il principio stesso del fare spazio socio-naturale, nel corso dei cicli fallimentari della tecnica. La Città di Terza Generazione non si realizza attraversi grandi interventi, ma dal basso, attraverso manipolazioni puntuali (agopuntura biourbana), progettazioni libere e condivise da cittadini, nomadi, e la natura stessa.
Le città di seconda generazione nelle quali viviamo, sono estranee a chi le vive, e inadeguate al dispiegamento della creatività e della libertà umana, perché improntate al modello della macchina. Non sono adatte ai bambini, né agli anziani; sono ostili ai nomadi e agli indigeni. La loro inevitabile decadenza non avviene per rivoluzione ideologica, ma secondo natura. La rovina industriale, la corrosione del ferro e del cemento, l’implosione e l’ingovernabilità di complessità gerarchiche rigide, sono i processi organici attraverso i quali la città attuale si avvia alla generazione nuova, all’interazione equilibrata fra la natura e gli esseri umani, fra la realtà e la progettazione.
Lo scorso settembre, durante la 14ma Biennale Internazionale di Architettura di Buenos Aires Casagrande è stato insignito dello European Prize for Architecture, il massimo riconoscimento che il vecchio mondo tributa ogni anno a un architetto. Una mostra speciale dei suoi lavori muoverà poi dall’Argentina per un tour paneuropeo, che avrà inizio dal cuore oppresso del nostro continente, la Grecia. Cultura viva vuol dire speranza.


Pubblicato dalla Rivista Area, Ottobre 2013, pp. 50-51 con il titolo editoriale "L'architettura salverà il mondo".

Enews

Tuesday, September 10, 2013

Il Premio Europeo di Architettura 2013 assegnato a Marco Casagrande (Finlandia, Taiwan, Italia)

BIOURBANISTICA: Marco Casagrande è il vincitore dello European Prize for Architecture 2013.

Finlandese con radici italiane, 42 anni, Marco è un originale architetto ed artista ambientale, filosofo dell’urbanistica, teorico dell’architettura, scrittore e professore di architettura. Dirige il Casagrande Laboratory di Helsinki, in Finlandia; lo studio WEAK! con Hsieh Ying-Chun e Roan Ching-Yueh a Taipei, Taiwan; ed è il fondatore della Ruin Academy, Helsinki, Taipei, e Artena, in Italia. Collabora attivamente con la Società Internazionale di Biourbanistica fin dalla sua fondazione, con testi, docenze, e attività socio-artistiche.

casagrande
“Non c’è altra realtà che la natura”

Il volume di Casagrande appena pubblicato Biourban Acupuncture. Treasure Hill of Taipei to Artena (International Society of Biourbanism), dedicato al caso esemplare dell’antico borgo laziale caro agli studiosi di biourbanistica, profetizza la Città di Terza Generazione, che si realizza attraverso manipolazioni puntuali di energia urbana, architetture illegali, e una progettazione partecipata che includa i cittadini, persone di passaggio, e la natura stessa. Casagrande ha praticato tale guerriglia biourbana insieme a trenta giovani ricercatori provenienti da dieci Paesi e agli abitanti del borgo storico di Artena (Roma), nel corso della Summer School in Neuroergonomics and Urban Placemaking organizzata dalla Società di Biourbanistica lo scorso luglio.

Le città di seconda generazione nelle quali viviamo, sono strutture postindustriali ancora improntate al modello della macchina, incapaci di dare risposta al bisogno umano di realtà. Non sono adatte ai bambini, né agli anziani; sono ostili ai nomadi e agli indigeni; sono anti-città. Gli architetti del domani – come sciamani – debbono rinunciare al proprio ego per farsi capaci di ascoltare e servire la vita. La rovina è il processo organico attraverso il quale la città attuale si avvia alla terza generazione, all’interazione equilibrata fra la natura e gli esseri umani, la realtà e la progettazione.

La Ruin Academy di Taipei, in collaborazione con il Sustainable Global Technologies Centre dell’Università di Aalto, è il centro di ricerca indipendente che sta sviluppando la teoria della Città di Terza Generazione. La Ruin Academy lavora con la Società Internazionale di Biourbanistica anche su tale argomento, e quest’anno ha aperto una propria sede ad Artena.


L’evento e la mostra a Buenos Aires e in Europa

La cerimonia formale per la consegna di questo che è il massimo premio europeo per l’architettura si terrà a Buenos Aires, in Argentina, durante la 14a Biennale Internazionale di Architettura (24-27settembre 2013).

Lo European Centre for Architecture Art Design & Urban Studies allestirà una mostra speciale dedicata al Marco Casagrande Laboratory durante la Biennale di Buenos Aires presso il Centro Cultural Recoleta, Junin 1930, Buenos Aires, che durerà dal 21 settembre al 13 Ottobre 2013.

Successivamente, nel 2014, la mostra si sposterà in Grecia, presso il Contemporary Space Athens, e inizierà un tour che la porterà in tutta Europa.

www.marcocasagrande.fi
http://www.biourbanism.org/biourban-acupuncture-2/
www.clab.fi